Dallas Buyers Club

Locandina del film
Locandina del film

DALLAS BUYERS CLUB
Regia
: Jean-Marc Vallée
Interpreti: Matthew McConaughy (Ron Woodrof) Jared Leto (Rayon) Jennifer Garner (dott.ssa Eve Saks) Denis O’Hare (Dr.Sevard) Griffin Dunne (Dr. Vass) Steve
Sceneggiatura: Craig Borten, Melisa Wallack
Produttore: Robbie Brenner, Rachel Winter
Distribuzione: Good Films
Fotografia: Yves Bélanger
Montaggio: Martina Pensa, Jean-Marc Vallée
Musiche: Danny Elfman
Scenografia: John Paino
Drammatico, USA, 2013, 117 min.
Punti di Forza: la vittoria sul tabù di una malattia di cui ancora oggi si ha paura a nominare e l’interpretazione meravigliosa del trio McConaughey-Leto-Garner.
Valutazione: *****

Il film è ambientato negli anni ’80. Rock Hudson aveva appena fatto coming out rivelando non solo di essere gay ma anche di aver contratto l’AIDS, malattia ghettizzata alle uniche categorie degli omosessuali e dei tossicodipendenti. Chiunque non facesse parte delle due categorie si riteneva al sicuro, come Ron Woodrof (McConaughey), cowboy latin lover di Dallas dallo spirito ribelle.
Finito in ospedale viene informato dai medici Sevard (O’Hare) e Saks (Garner) di essere sieropositivo e  di avere altri trenta giorni di vita.
Woodrof rifiuta la diagnosi ma non riesce a spegnere quella vocina nella testa che continua a ripetere “E se fosse vero?” perciò va in biblioteca e inizia ad informarsi su tutto ciò che riguarda l’AIDS, per cui viene a sapere che l’FDA sta per avviare una sperimentazione per un nuovo farmaco, l’AZT.
Ron torna quindi in ospedale chiedendo di essere inserito nella sperimentazione ma quando la dottoressa Saks gli spiega che solo alcuni pazienti riceveranno il trattamento e altri del semplice placebo e che non c’è modo per i dottori di stabilire chi farà parte di quale gruppo, Woodrof si procura l’AZT in modo illegale. L’abuso del farmaco unito a quello di alcol e droghe e ad uno stile di vita sregolato manda Woodrof, nuovamente, in ospedale, dove incontra Rayon (Leto) un transgender malato di AIDS che divide la sua dose di AZT con un amico che lo paga 5000 dollari.
Per Woodrof i medici non possono fare altro che dargli della morfina aspettando l’inevitabile scadenza dei trenta giorni, ma Ron, ribelle per natura, non accetta di rassegnarsi alla sentenza di morte; firma le dimissioni e parte per il Messico. L’incontro col dott. Vass (Dunne), un medico radiato dall’albo, gli cambierà la vita. Niente più alcol e droga, niente più AZT, sostituito con un altro antivirale meno tossico e soprattutto vitamine, peptina-T e aloe. Dopo tre mesi Woodrof sta visibilmente meglio perciò propone al dottor Vass di vendere quei medicinali, non approvati dall’FDA, in America.

Leto e McConaughey in una scena del film
Leto e McConaughey in una scena del film

Tornato a Dallas Woodrof si mette in affari proprio con il transgender Rayon. Data l’affluenza di clienti, i due fondano il “Dallas Buyers Club” dove, con una quota associativa di 400 dollari, i malati di AIDS possono riceve i trattamenti del dottor Vass.
La vita di Woodrof cambia radicalmente: niente più sregolatezze; aboliti alcol, droghe e cibi dannosi; trovandosi a passare il suo tempo con omosessuali e condividendone la situazione e il destino, Ron abbandona i suoi pregiudizi sudisti e si apre nei loro confronti; si affeziona sinceramente a Rayon tentando di salvarlo soprattutto da se stesso e dal suo stile di vita. Quello che era sempre stato un perdente si trasforma in un vero e proprio uomo d’affari, che compie viaggi in Cina, in Giappone, in Israele, ovunque facciano trattamenti con farmaci diversi dall’AZT, farmaci che Woodrof testa prima su se stesso e poi somministra agli altri malati. Uno di questi gli scatena un infarto che lo riporta in ospedale, dove il dott. Sevard scopre del suo Club e informa l’FDA che inizia ad indagare su di lui.

L'abbraccio fraterno fra Rayon e Woodrof
L’abbraccio fraterno fra Rayon e Woodrof

Nel frattempo, la dott.ssa Saks si rende conto che l’AZT ha effetti dannosi maggiori rispetto a quelli benefici perciò chiede la sospensione della sperimentazione al dott. Sevard che gliela nega o all’ospedale verrebbero a mancare i sovvenzionamenti della stessa FDA.
La morte di Rayon porta la dott.ssa Saks a prendere drastici provvedimenti: riduce al minimo il dosaggio dell’AZT e manda i suoi pazienti al “Dallas Buyers Club” un gesto per cui l’amministrazione dell’ospedale pretende le sue dimissioni ma lei rifiuta categoricamente dicendo che l’unico modo per madarla via è licenziarla.
La battaglia dell’FDA nei confronti di Woodrof e del suo Club diventa sempre più aspra e la peptide-T, dichiarata non tossica dalla stessa FDA ma non ancora approvata in via ufficiale, diviene sempre più difficile da procurare.
Woodrof decide di far causa all’FDA ma il giudice, pur essendo d’accordo con lui, non ha la facoltà di cambiare la legge in proposito.
Il temporaneo insuccesso costituirà un precedente che porterà i malati terminali a vincere la loro battaglia, decidendo con quali medicinali curarsi.
Woodrof vivrà altri 2557 giorni, sette anni in più oltre quella scadenza terminale fissata ad un mese.

Il film tratta la vera storia di Ron Woodrof, elettricista di Dallas cui, nel 1986, fu diagnosticata l’AIDS. Una malattia ghettizzata, rifiutata e di cui si conosceva pochissimo. Woodrof dopo essere quasi morto a causa dell’AZT iniziò a curarsi con medicinali alternativi (non tossici, semplicemente non approvati dall’FDA) riuscendo a vivere sette anni in più di quanto previsto.
Il semplice elettricista arrivò ad essere tanto esperto quanto i dottori ed intraprese una battaglia in difesa dei più deboli, degli ultimi; per la propria sopravvivenza, per quella di tanti altri e per dare nuove speranze a chi la contrarrà in futuro.
A vestire i panni del cowboy texano un irriconoscibile Matthew McConaughy, il quale ha perso molti chili per interpretare al meglio il ruolo del malato terminale Woodrof.
Un ruolo diverso da quelli usualmente interpretati da McConaughey, quello di un “paladino” degli ultimi, un po’ come quello dell’avvocato Roger Sherman Baldwin di Amistad.

Matthew McConaughey in una scena del film
Matthew McConaughey in una scena del film

Un ruolo che ha ricevuto un plauso unanime dalla critica di tutto il mondo, regalando a McCounaghy svariati premi, fra cui il Golden Globe, e una nomination alla statuetta più ambita.
Di sicuro il ruolo migliore mai interpretato, quello dello scheletrico cowboy di Dallas, che si dispera da solo, in auto, per l’avvicinarsi della fine dell sua vita a cui non è mai riuscito a dare un senso.
Ancor più scheletrico e privato anche delle sue sopracciglia, il Rayon interpretato da Leto. Il fragile, tenero transgender che non vuole morire. Nato ricco, rifiutato dai suoi genitori per la sua “diversità” Rayon è molto poco interessato a quello che la società pensa di lui e trova in Woodrof un amico sincero che, però, non riuscirà a salvarlo da se stesso, dai suoi vizi e dai suoi abusi che finiranno per consumarlo ancor più rapidamente.
L’interpretazione della vita per Leto, anch’egli candidato all’ambita statuetta. Particolarmente convincente nel ruolo del transgender terminale, un ruolo che non può non entrare nel cuore di molti.
Leto è anche autore di una delle canzoni della colonna sonora del film, “City of Angels” estratta dall’album”Love, Lust, Faith and Dreams” dei Thirty Second to Mars.

Jared Leto nei panni di Rayon
Jared Leto nei panni di Rayon

Jean-Marc Vallée, classe 1963, reduce dal controverso C.R.A.Z.Y. e dai successi di The Young Victoria, ci regala un film pratico nella sua drammaticità. Nessuna censura per tutto ciò che ruota intorno a questa malattia: sesso, ferite esposte, iniezioni, ospedali, cure continue.
Un film forte che smonta ogni pregiudizio dello spettatore riluttante: la scelta degli attori, l’argomento trattato. Non si possono che apprezzare tutte le scelte del regista che con questo film tira fuori il meglio di sé e dei suoi attori.

Una foto pubblicata da Jared Leto in cui mostra la sua
Una foto pubblicata da Jared Leto in cui mostra la sua “trasformazione”

Non si può non menzionare il duro attacco nei confronti dell’FDA, la Food and Drug Administration, l’ente governativo che decide quali farmaci e quali alimenti approvare per il mercato nazionale. Nata per proteggere i cittadini, scade nella corruzione preferendo i soldi delle case farmaceutiche alla salute di malati che sono comunque destinati a morire.
Sotto il velo del dramma, una sottile denuncia alle spietate case farmaceutiche che vendono medicinali ancor più tossici delle malattie stesse e che rifiutano strenuamaente ogni alternativa.
Anche se quella alternativa rappresenta, spesso, un vita migliore per quei pazienti che hanno perso ogni speranza.

Jared Leto e Jennifer Garner in un scena del film
Jared Leto e Jennifer Garner in un scena del film

Riconoscimenti:
Festival Internazionale del film di Roma: Miglior Interpretazione Maschile (Matthew McConaughey); Premio BNL del pubblico al miglior film.
Satellite Awards: Miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) Miglior attore non protagonista (Jared Leto)
Critic’s Choise Movie Award: Miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) Miglior attore non protagonista (Jared Leto)
Screen Actors Guild Awards: Miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) Miglior attore non protagonista (Jared Leto)
Golden Globes: Miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) Miglior attore non protagonista (Jared Leto)
Nomination Oscar: Miglior Film; Miglior attore protagonista (Matthew McConaughey) Miglior attore non protagonista (Jared Leto); Miglior sceneggiatura originale (Craig Borten, Melisa Wallack); Miglior Montaggio (Martina Pensa, Jean-Marc Vallée); Miglior Trucco e Acconciatura (Adruitha Lee e Robin Matthews)

I tre protagonisti del film
I tre protagonisti del film “Dallas Buyers Club”
Jennifer Garner, Matthew McConaughey e Jared Leto
Il vero Ron Woodrof
Il vero Ron Woodrof
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...